di MARCO CAUSI

di seguito le slide illustrate da Marco Causi, lo scorso 6 febbraio, nel corso dell’iniziativa di obiettivocomune Roma Capitale, Roma normale

Roma comune speciale
Roma Capitale e il federalismo. Le due cose stanno insieme, ergo:
– Le polemiche della Lega sono strumentali
– Se si torna indietro da federalismo (fermo restando la necessità di modificare alcuni aspetti insostenibili del Titolo V del 2001) si rischia anche di tornare indietro su Roma Capitale (poteri statali speciali per Roma?)

Funzioni
– Stato
Beni culturali: tutela versus valorizzazione e gestione
C’è altro? Ad esempio, Eur?
– Regione
Clausola di salvaguardia a doppia dissolvenza
Funzioni legate a prossimità devolvibili subito
Funzioni legate a governo di area vasta devolvibili solo a Città metropolitana

Esempi
Funzioni legate a prossimità
: valorizzazione beni culturali, fiere e mercati, mercati all’ingrosso, rivendite di quotidiani, somministrazione di alimentari e bevande, farmacie, turismo, servizi socio-assistenziali, parcheggi, opere pubbliche, viabilità, edilizia residenziale pubblica, volontariato
Funzioni legate al governo di area vasta: territorio e urbanistica, ambiente, parchi e riserve, risorse idriche e difesa del suolo, trasporto pubblico

Risorse
Nell’art. 24, comma 5, della legge 42/2009 si prevede la: “assegnazione di ulteriori risorse a Roma Capitale, tenendo conto
– delle specifiche esigenze di finanziamento derivanti dal ruolo di Capitale della Repubblica, previa la loro determinazione specifica,
– e delle funzioni di cui al comma 3”, e cioè delle ordinarie funzioni aggiuntive trasferite al Comune di Roma Capitale.

I costi della funzione di Capitale
Sono i grandi assenti dell’attuale fase di discussione:
– Crisi finanza pubblica
– Risorse aggiuntive per Roma tutte convogliate sul piano di rientro
– Assenza di una valutazione certa e condivisa

– Si potrebbe partire dall’ultimo punto ed effettuare una stima ufficiale e condivisa, con un calcolo trasparente e metodologicamente corretto, dei “costi” che il territorio urbano sopporta in relazione alle funzioni di Capitale. Ad esempio, dando alla Copaff tre mesi di tempo per elaborarli, d’intesa con Roma Capitale, con la stessa procedura dei fabbisogni standard.

Risorse: come fare, con la crisi?
Proposta elaborata in precedente legislatura (Prodi-Padoa Schioppa, AC 3100) prevedeva esplicitamente l’assegnazione a Roma Capitale di “specifiche quote di tributi erariali”.
– Con la legge 42 questo esito è possibile (e preferibile, dal punto di vista dell’autonomia degli amministratori di Roma), ma è possibile anche  far confluire queste risorse negli “interventi speciali”, mantenendole quindi al rango di trasferimenti.
– Ma, con la crisi della finanza pubblica, sarà davvero difficile …

Qualche proposta
– Rimandare a un futuro decreto, una volta stabiliti i costi, le modalità di finanziamento
– Rimettere in vita, modernizzandola e adeguandola, la legge 396 del 1990
– Dare a Rom a Capitale il rango di soggetto abilitato a partecipare ai programmi approvati dal Cipe e ai relativi riparti finanziari
– Riunificare gestione ordinaria e gestione commissariale del bilancio del Comune, valutare l’apporto che può essere fornito dalle basi fiscali locali, evitando che venga tutto impiegato in spese correnti
– Fare affluire direttamente a Roma Capitale i trasferimenti statali per i servizi pubblici locali (TPL)

Roma Capitale e Roma normale
Roma Capitale funzionerà meglio se funzionerà meglio Roma normale
– Roma normale ha un rilevante accumulo di problemi di gestione e manutenzione ordinaria
– Serve una strategia a medio termine basata sulla cura dei servizi essenziali di rango urbano e sul governo delle interazioni fra Roma e l’area vasta dei territori limitrofi
– Ma qui si apre un’altra storia, di cui dovremo parlare in un futuro molto prossimo ….

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